The dream that becomes true... Questo blog è un diario della mia "exiciting experience" in Texas per raccontarvi della mia vita in the Lone Star State e scrivere i momenti più belli di un anno indimenticabile!
sabato 20 luglio 2013
Ho la famiglia!
<<E la famiglia?>> chiesi con voce speranzosa e il cuore che mi martellava nel petto.
<< Sono una coppia giovanissima, lei 29 e lui 34, lui è un pompiere!>> e da dietro sentivo mio fratello che urlava: <<Vai in Alaska! hai i canilupo!>> e mia madre borbottava:<< Alby stai zitto!>>
<<E' una famiglia meravigliosa attivissima, viaggiano molto! Sono molto impegnati nella chiesa locale e...>>
Ormai non sentivo più niente: la mia testa era già partita per il Texas.
Appena chiusi la telefonato con mia madre non riuscii più a trattenermi: mi misi a saltare di gioia per tutti i corridoi della scuola. Cominciai a correre come una matta, a ridere,urlare e ...poi mi ricordai che mi trovavo ancora a scuola ops....Il cielo fuori era grigio e nuvoloso ma dentro mi sentivo illuminata da un sole di felicità. Non mi importava un tubo se il mio insegnante di teatro ora stava ascoltando gli altri provare: dovevo assolutamente dirglielo! Così spalancai la porta con un sorriso a trentadue denti e annunciai: <<Mi hanno appena detto la famiglia: vado in Texas!!>> e tutti incominciarono ad applaudire e io ero così felice che mi sembrava di scoppiare di gioia! Si congratulò con me anche la mia compagna di classe Sara ,anche lei un exchange student ,che sarebbe andata un anno in Germania ma non sapeva ancora la famiglia.
Uscii dalla classe volando! Rientrai nella mia classe e feci la cartella: dovevo prendere il pullman e tornare subito a casa a vedere le info sulla famiglia! Nell'uscire dalla scuola incontrai le bidelle e lo dissi anche a loro: cavolo non ce la facevo proprio a starmene zitta.
Andai alla stazione e presi il pullman e nel tragitto (visto che ero a dir poco euforicaaa!) informai della notizia tutta la rubrica del mio telefono. Con il pullman scesi a Saluzzo e ne avrei dovuto prendere un altro per arrivare a Verzuolo solo che...ehm non avevo abbastanza soldi! Che sfiga:avevo 1 euro e 48 e mi mancavano 2 cent...un
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